Guida
Fisioterapia dopo il crociato: impegnativa, cicli e ticket
Come si ottengono le sedute con il SSN, quante ne prevede una ricetta, che cosa cambia tra pubblico, accreditato e privato, e come non perdere settimane nei passaggi burocratici.
La parte clinica della riabilitazione è scritta in ogni protocollo. La parte amministrativa, che decide se quelle sedute le farete davvero, non è scritta da nessuna parte. Qui c'è come funziona in Italia.
Dalla dimissione alla prima seduta
- Passo 1
La prescrizione specialistica
La riabilitazione post-operatoria viene prescritta dallo specialista, in genere il fisiatra o l'ortopedico, spesso già nella lettera di dimissione. È il documento che descrive che cosa va fatto.
- Passo 2
L'impegnativa del medico di famiglia
La ricetta dematerializzata serve per prenotare la prestazione a carico del SSN. Ha una validità di trenta giorni dalla data di emissione: se la lasciate scadere, il percorso riparte dall'inizio.
- Passo 3
La prenotazione al CUP
La prenotazione avviene al CUP della vostra ASL, che assegna la struttura pubblica o accreditata. Sull'impegnativa c'è una classe di priorità, e da quella dipendono i tempi massimi previsti.
- Passo 4
La valutazione fisiatrica e il progetto
In molte regioni la presa in carico riabilitativa passa da una valutazione che definisce il progetto e il numero di sedute. È il momento in cui dire che lavoro fate e che sport praticate, perché entra nel progetto.
Quante sedute prevede una ricetta
Una ricetta per fisioterapia può contenere fino a un massimo di sei sedute della stessa branca specialistica. Non è un limite al vostro trattamento: è l'unità amministrativa con cui il trattamento viene erogato e fatturato. Un percorso post-operatorio ne richiede molte di più, e si procede per cicli successivi.
Il pratico: chiedete la ricetta successiva prima di esaurire quella in corso. La settimana persa tra un ciclo e l'altro è la settimana in cui il ginocchio si irrigidisce.
Ticket, esenzioni e il conto vero
Sulle prestazioni specialistiche ambulatoriali si paga il ticket, con un tetto per ricetta che le regioni fissano e differenziano. Il numero unico nazionale non esiste, e chi lo pubblica sta inventando: la vostra ASL ha il tariffario che vale per voi.
Le esenzioni più ricorrenti in questo percorso sono quelle per reddito e per patologia. Vanno chieste prima della prenotazione, non dopo il pagamento.
| Codice | Chi riguarda |
|---|---|
| E01 | Persone di età inferiore a sei anni o superiore a 65 in nucleo familiare con reddito complessivo entro il limite previsto |
| E02 | Disoccupati e familiari a carico, entro il limite di reddito previsto |
| E03 | Titolari di assegno o pensione sociale e familiari a carico |
| E04 | Titolari di pensione al minimo con età superiore a 60 anni e familiari a carico, entro il limite di reddito previsto |
Pubblico, accreditato, intramoenia o privato
| Canale | Che cosa cambia davvero |
|---|---|
| Struttura pubblica o accreditata con impegnativa | Pagate il ticket o siete esenti. I tempi dipendono dalla classe di priorità e dalla disponibilità della vostra ASL. |
| Intramoenia | L'attività libero professionale svolta dal medico dentro la struttura pubblica. Pagate la tariffa piena, scegliete il professionista, i tempi sono in genere più brevi. È prevista e regolata per legge, non è una scorciatoia informale. |
| Studio privato | Tariffa piena, massima flessibilità di orari e di frequenza. È la scelta di molti sportivi per la fase di forza, dove servono due-tre sedute a settimana per mesi. |
| Assicurazione o fondo sanitario integrativo | Molti contratti di lavoro ne prevedono uno e quasi nessuno lo usa per la fisioterapia. Verificate il massimale annuo per riabilitazione prima di pagare di tasca vostra. |
Il percorso di tutela quando i tempi non vengono rispettati
Se l'azienda sanitaria non riesce a garantire la prestazione entro il tempo massimo previsto dalla classe di priorità, esiste una via prevista dalla legge: la prestazione va garantita in intramoenia o presso strutture accreditate, con a carico dell'assistito il solo ticket. Si chiede alla direzione sanitaria o all'URP, e va chiesta per iscritto. Quasi nessuno lo fa e per questo quasi nessuno lo ottiene.
Che cosa dovrebbe contenere una seduta seria
- Una misura almeno ogni sei-otto settimane, non solo esercizi.
- Lavoro di forza progressiva con carichi che aumentano, non soltanto elastici e mobilizzazione.
- Allenamento anche della gamba sana, che perde forza in silenzio e falsa tutte le percentuali.
- Un programma da fare a casa, perché due sedute a settimana non bastano a costruire forza.
- Dal quarto mese, salti e atterraggi: se non compaiono mai, la riabilitazione si ferma prima dello sport.