Guida
Vita quotidiana dopo l'intervento al crociato: dormire, lavarsi, scale, guida
Le domande del primo giorno a casa: come dormire, quando fare la doccia, come affrontare le scale con le stampelle, quando si può tornare a guidare e perché il morale cala verso la terza settimana.
Le tempistiche della riabilitazione sono scritte ovunque. Quello che nessuno racconta è come si dorme, come ci si lava, come si scendono le scale e quando si può tornare a guidare. Sono le domande che arrivano il primo giorno a casa, quando il foglio della dimissione parla di esercizi e non di vita quotidiana. Questa pagina risponde a quelle.
Dormire
Le prime notti sono la parte più faticosa della prima settimana. La gamba va tenuta sollevata, ma il punto importante è come: il cuscino sotto il ginocchio è la posizione più comoda e la peggiore possibile, perché mantiene una flessione permanente e l'estensione completa è proprio l'obiettivo prioritario.
Il cuscino sotto il tallone, mai sotto il ginocchio
Sollevare il tallone lascia il ginocchio disteso e drena il gonfiore. Un cuscino sotto il ginocchio nelle prime settimane favorisce un deficit di estensione che poi costa settimane di lavoro per essere recuperato.
L'antidolorifico si prende prima di coricarsi, non quando il dolore sveglia. Dormire sul fianco con un cuscino tra le ginocchia diventa possibile per la maggior parte delle persone entro la prima o la seconda settimana. Un sonno interrotto per qualche notte è normale, ed è una delle ragioni per cui l'umore delle prime settimane è spesso basso.
Lavarsi
La regola dipende dalla medicazione applicata in ospedale. Con una medicazione impermeabile la doccia in piedi è possibile molto presto, altrimenti si aspetta il via libera al controllo della ferita. Il bagno in vasca e la piscina restano esclusi finché la ferita non è completamente chiusa, per il rischio di infezione.
- Uno sgabello da doccia toglie il problema dell'equilibrio su una gamba sola.
- Un tappetino antiscivolo dentro e fuori dalla doccia: la caduta in bagno è l'incidente più frequente delle prime settimane.
- La ferita si tampona, non si strofina, e si asciuga bene prima della nuova medicazione.
- Ferita arrossata, calda o che secerne, oppure febbre: si chiama la struttura senza aspettare il controllo.
Vestirsi
Si infila prima la gamba operata e si sfila per ultima. Pantaloni larghi o della tuta, e scarpe che si calzano senza allacciare risolvono la maggior parte del problema. Un calzascarpe lungo evita di piegarsi in avanti nelle prime settimane.
Scale e stampelle
In salita
Prima la gamba sana, poi quella operata insieme alle stampelle. La gamba sana tira, l'operata segue.
In discesa
Prima le stampelle e la gamba operata, poi la gamba sana. È la discesa la parte più delicata.
Corrimano
Una stampella e il corrimano sono più sicuri di due stampelle. La seconda stampella si tiene nell'altra mano.
L'altezza delle stampelle si regola con il puntale a circa quindici centimetri di lato dal piede: l'impugnatura deve arrivare alla piega del polso, con il gomito leggermente flesso. Stampelle troppo alte fanno male alle spalle e alle mani per settimane.
Guidare
Non esiste una data valida per tutti. Il criterio è funzionale: si può guidare quando si riesce a fare una frenata di emergenza senza esitare e senza dolore, senza antidolorifici che alterino la vigilanza. In pratica il ginocchio destro operato richiede più tempo del sinistro su un'auto con cambio manuale, e alcune persone con un'automatica e il ginocchio sinistro operato tornano al volante molto presto.
Prima di rimettersi al volante
Provare la frenata a motore spento, in un parcheggio, prima di guidare nel traffico. Se il piede esita o il ginocchio protesta, non è ancora il momento. Vale la pena chiedere conferma al chirurgo al controllo, anche perché in caso di sinistro la questione dell'idoneità alla guida può essere sollevata.
Sedersi e stare in piedi
Restare seduti a lungo con la gamba giù fa gonfiare il ginocchio. Alzarsi ogni trenta o quaranta minuti, camminare qualche passo e tenere la gamba sollevata quando si è fermi cambia molto il gonfiore serale. Le sedute basse e i divani profondi sono da evitare all'inizio: rialzarsi da lì richiede proprio il quadricipite che ancora non risponde.
Ghiaccio e gonfiore
Il ghiaccio si usa venti minuti, con un panno tra il ghiaccio e la pelle, più volte al giorno e soprattutto dopo la fisioterapia. Il gonfiore non è un dettaglio estetico: blocca il quadricipite e limita l'articolarità, e ha una pagina dedicata in gonfiore e articolarità. Un ginocchio che gonfia sistematicamente dopo la seduta è un ginocchio a cui si sta chiedendo troppo.
Spostarsi, lavorare, uscire
Con le stampelle i mezzi pubblici sono faticosi ma praticabili, a patto di evitare le ore di punta. In aereo serve un posto che permetta di distendere la gamba e di alzarsi regolarmente, e per i voli lunghi vale la pena parlarne al chirurgo per la prevenzione trombotica. Il rientro al lavoro dipende dal tipo di mansione ed è trattato in ritorno al lavoro e malattia.
Il morale delle prime settimane
Il calo di umore attorno alla seconda o terza settimana è talmente frequente da poter essere considerato parte del percorso: il dolore acuto è passato, la novità dell'intervento anche, e restano mesi di lavoro davanti. La fiducia nel ginocchio si misura, non si aspetta soltanto, ed è uno dei parametri che pesano sul ritorno allo sport come spiegato nella pagina test di ritorno allo sport. Registrare ogni giorno dolore, gonfiore e articolarità serve a vedere una progressione che, vissuta giorno per giorno, sembra ferma: è quello che fa l'app, descritta in funzionalità.