Guida
Scelta del trapianto: rotuleo, ischiocrurali o quadricipitale
Le tre opzioni usate in Italia, che cosa cambia davvero per la riabilitazione, che cosa dicono i registri sulle rotture e perché l'età pesa più del tipo di trapianto.
È la domanda che arriva sempre prima dell'intervento e quasi sempre nel modo sbagliato. Non esiste un trapianto migliore: esistono tre profili di conseguenze, e quale sia il migliore dipende da che sport fate, da quanti anni avete e da che cosa vi dà più fastidio nella vita quotidiana.
| Trapianto | Punto forte | Prezzo da pagare |
|---|---|---|
| Tendine rotuleo (BTB) | Fissazione osso-osso, molto usato negli sport di contatto e nei giovani agonisti | Dolore anteriore del ginocchio e fastidio nell'inginocchiarsi, più frequenti nei primi mesi e a volte persistenti |
| Ischiocrurali (semitendinoso, con o senza gracile) | Prelievo meno doloroso, ottima tollerabilità quotidiana, il più diffuso | Perdita di forza in flessione profonda che va allenata a lungo, e un maggior tasso di rotture nei registri sui più giovani |
| Tendine quadricipitale | Sezione ampia, dolore al prelievo intermedio, in crescita rapida | Meno dati a lungo termine rispetto alle altre due, e più dipendente dall'esperienza del chirurgo |
Quello che i registri dicono, e quello che non dicono
Nel registro MOON, su una coorte di ricostruzioni seguite nel tempo, i fattori associati a una rottura del trapianto erano l'età giovane e il ritorno ad attività ad alta richiesta, più del tipo di innesto in sé. Nei registri scandinavi il tasso di revisione risulta più alto per gli ischiocrurali nei pazienti più giovani, con differenze assolute contenute.
Tradotto: il tipo di trapianto sposta il rischio di qualche punto, l'età e il livello di attività lo spostano di molto. Chi ha meno di 25 anni e torna a uno sport con cambi di direzione sta già nella categoria a rischio più alto, qualunque innesto abbia.
Che cosa cambia per la vostra riabilitazione
- Con il rotuleo, il lavoro sul dolore anteriore e sul controllo femoro-rotuleo pesa di più nei primi tre mesi, e inginocchiarsi può restare fastidioso a lungo. Se il vostro lavoro si fa in ginocchio, ditelo prima dell'intervento.
- Con gli ischiocrurali, la forza in flessione profonda va allenata esplicitamente per mesi. Non torna da sola e nella maggior parte dei percorsi non viene nemmeno misurata.
- Con il quadricipitale, il risveglio del quadricipite nelle prime settimane è più lento, e l'elettrostimolazione precoce diventa più utile.
- Con l'allotrapianto, cioè tessuto da donatore, l'integrazione è più lenta e nei giovani sportivi i tassi di rottura sono più alti: è un'opzione da revisione o da paziente poco esigente, non da agonista giovane.
Le tre domande da fare in visita pre-operatoria
Quale trapianto userete e perché nel mio caso; che cosa cambia per il mio sport e per il mio lavoro nei primi tre mesi; e che cosa fate se dentro trovate una lesione meniscale da suturare. La terza risposta è quella che riscrive il calendario delle prime sei settimane.