Vai al contenuto
Riabilitazione Crociato

Aggiornato il 18 agosto 2026

Guida

I test di ritorno allo sport, uno per uno

Che cosa misura ogni test della batteria, quali soglie vengono usate, e la prova contraria che quasi nessuno pubblica accanto a quelle soglie.

Verso il sesto mese qualcuno vi farà saltare su una gamba e misurerà dei centimetri. Sono i test di ritorno allo sport, e sono il momento in cui la riabilitazione smette di essere una sensazione e diventa un numero. Ecco che cosa misurano davvero, e che cosa non misurano.

La batteria, test per test

La batteria classica: quattro salti, due misure di forza, un questionario
TestChe cosa misuraSoglia usata di solito
Forza isometrica o isocinetica del quadricipiteLa capacità di estendere il ginocchio contro resistenza, il dato più informativo di tutti90 per cento della gamba sana, e almeno 3,0 Nm per chilo di peso corporeo
Forza degli ischiocruraliIl freno posteriore, importante soprattutto dopo prelievo dal semitendinoso90 per cento della gamba sana
Salto singolo in lungo su una gambaPotenza e capacità di accettare l'atterraggio90 per cento di simmetria
Salto triplo su una gambaLa stessa cosa in sequenza, con il ricarico tra un salto e l'altro90 per cento di simmetria
Salto triplo incrociato su una gambaAggiunge la componente laterale, la più vicina al gesto che rompe i crociati90 per cento di simmetria
Salto su sei metri a tempoVelocità in appoggio monopodalico ripetuto90 per cento di simmetria
ACL-RSIFiducia, paura di rifarsi male e disponibilità psicologica a tornareNessuna soglia unica valida per tutti, vedi sotto

Perché il 90 per cento è diventato la soglia

Perché è la soglia dove i dati cambiano pendenza. Nella coorte Delaware-Oslo, chi non soddisfaceva i criteri si è infortunato di nuovo nel 38,2 per cento dei casi contro il 5,6 per cento di chi li soddisfaceva. Nei calciatori professionisti di Kyritsis, tornare senza aver superato tutti e sei i criteri portava un rischio di rottura del trapianto 4,1 volte più alto.

La prova contraria, che sta qui e non in nota

Una metanalisi del 2019 su quattro studi ha calcolato una differenza di rischio del 3 per cento tra chi superava i criteri e chi no, non statisticamente significativa, con qualità delle prove giudicata molto bassa. Significa che superare i test riduce il rischio meno di quanto la loro popolarità lasci credere. Restano il miglior strumento che abbiamo per vedere una lacuna prima che si trasformi in un infortunio.

La trappola dell'indice di simmetria

Tutti i test di salto danno un rapporto: gamba operata diviso gamba sana. Il problema è il denominatore. Dopo sei mesi di riabilitazione anche la gamba sana ha perso forza, e il rapporto migliora senza che il ginocchio operato sia migliorato.

Un lavoro su pazienti seguiti fino a due anni ha mostrato che l'uso della gamba sana come riferimento sovrastima sistematicamente il recupero. Per questo la forza andrebbe letta anche in valore assoluto rapportato al peso corporeo, tipicamente almeno 3,0 newton per metro per chilogrammo.

L'ACL-RSI è il numero che nessuno vi dirà

Il questionario ACL-RSI misura fiducia, paura di rifarsi male e disponibilità a tornare. Predice il ritorno allo sport meglio di qualunque test fisico, ed è quello che salta più spesso nelle valutazioni italiane.

La soglia più citata viene da uno studio su pazienti fino a 20 anni, dove un punteggio inferiore a 76,7 a dodici mesi identificava circa il 90 per cento di chi avrebbe avuto una seconda lesione. Sopra i 20 anni lo stesso studio non trovava differenze significative. Chi vi propone quel numero come soglia universale non ha letto lo studio.

Come farsi testare davvero

  • Chiedete i valori, non il giudizio. Un via libera senza numeri non è verificabile e non è confrontabile con la misura successiva.
  • Fatevi dare la forza in newton per metro per chilo, non solo la percentuale di simmetria.
  • Fate misurare anche la gamba sana e confrontatela con il vostro peso: se anche quella è sotto, la percentuale mente.
  • Ripetete la batteria a distanza di sei-otto settimane: una lacuna che non si muove vale più di un valore singolo.

I test si superano tutti insieme

Superare cinque criteri su sei non è superare la batteria. È precisamente la situazione descritta dallo studio sui calciatori professionisti, dove chi non li superava tutti aveva un rischio di rottura del trapianto 4,1 volte più alto.

Le domande che ci fanno davvero

Quali test bisogna superare per tornare allo sport dopo il crociato?
La batteria classica comprende forza isometrica o isocinetica di quadricipite e ischiocrurali e quattro test di salto su una gamba, con soglia al 90 per cento della gamba sana, più il questionario ACL-RSI sulla disponibilità psicologica. Vanno superati tutti insieme: superarne cinque su sei e la situazione con il rischio più alto nei dati sui professionisti.
I test di ritorno allo sport riducono davvero il rischio di rifarsi male?
Nella coorte Delaware-Oslo sì, in modo netto: 38,2 per cento di nuove lesioni tra chi non superava i criteri contro 5,6 per cento tra chi li superava. Una metanalisi del 2019 su quattro studi non ha però trovato un'associazione significativa, con qualità delle prove molto bassa. Entrambi i risultati sono veri e vanno letti insieme.
Che punteggio ACL-RSI serve per tornare a giocare?
Non esiste una soglia unica. Il valore più citato, 76,7 a dodici mesi, viene da uno studio su pazienti fino a 20 anni, dove identificava circa il 90 per cento di chi avrebbe subito una seconda lesione. Sopra quell'età lo stesso lavoro non trovava differenze. Conta più l'andamento del punteggio nel tempo che il valore singolo.
Il mio fisioterapista non fa i test di salto. È un problema?
È una lacuna nell'informazione, non necessariamente un errore clinico. Senza salti misurati nessuno sa se il ginocchio regge un atterraggio monopodalico, e quello è il gesto in cui i crociati si rompono. Se la struttura non li fa, esistono centri di medicina dello sport che eseguono la batteria su richiesta.