Guida
I test di ritorno allo sport, uno per uno
Che cosa misura ogni test della batteria, quali soglie vengono usate, e la prova contraria che quasi nessuno pubblica accanto a quelle soglie.
Verso il sesto mese qualcuno vi farà saltare su una gamba e misurerà dei centimetri. Sono i test di ritorno allo sport, e sono il momento in cui la riabilitazione smette di essere una sensazione e diventa un numero. Ecco che cosa misurano davvero, e che cosa non misurano.
La batteria, test per test
| Test | Che cosa misura | Soglia usata di solito |
|---|---|---|
| Forza isometrica o isocinetica del quadricipite | La capacità di estendere il ginocchio contro resistenza, il dato più informativo di tutti | 90 per cento della gamba sana, e almeno 3,0 Nm per chilo di peso corporeo |
| Forza degli ischiocrurali | Il freno posteriore, importante soprattutto dopo prelievo dal semitendinoso | 90 per cento della gamba sana |
| Salto singolo in lungo su una gamba | Potenza e capacità di accettare l'atterraggio | 90 per cento di simmetria |
| Salto triplo su una gamba | La stessa cosa in sequenza, con il ricarico tra un salto e l'altro | 90 per cento di simmetria |
| Salto triplo incrociato su una gamba | Aggiunge la componente laterale, la più vicina al gesto che rompe i crociati | 90 per cento di simmetria |
| Salto su sei metri a tempo | Velocità in appoggio monopodalico ripetuto | 90 per cento di simmetria |
| ACL-RSI | Fiducia, paura di rifarsi male e disponibilità psicologica a tornare | Nessuna soglia unica valida per tutti, vedi sotto |
Perché il 90 per cento è diventato la soglia
Perché è la soglia dove i dati cambiano pendenza. Nella coorte Delaware-Oslo, chi non soddisfaceva i criteri si è infortunato di nuovo nel 38,2 per cento dei casi contro il 5,6 per cento di chi li soddisfaceva. Nei calciatori professionisti di Kyritsis, tornare senza aver superato tutti e sei i criteri portava un rischio di rottura del trapianto 4,1 volte più alto.
La prova contraria, che sta qui e non in nota
Una metanalisi del 2019 su quattro studi ha calcolato una differenza di rischio del 3 per cento tra chi superava i criteri e chi no, non statisticamente significativa, con qualità delle prove giudicata molto bassa. Significa che superare i test riduce il rischio meno di quanto la loro popolarità lasci credere. Restano il miglior strumento che abbiamo per vedere una lacuna prima che si trasformi in un infortunio.
La trappola dell'indice di simmetria
Tutti i test di salto danno un rapporto: gamba operata diviso gamba sana. Il problema è il denominatore. Dopo sei mesi di riabilitazione anche la gamba sana ha perso forza, e il rapporto migliora senza che il ginocchio operato sia migliorato.
Un lavoro su pazienti seguiti fino a due anni ha mostrato che l'uso della gamba sana come riferimento sovrastima sistematicamente il recupero. Per questo la forza andrebbe letta anche in valore assoluto rapportato al peso corporeo, tipicamente almeno 3,0 newton per metro per chilogrammo.
L'ACL-RSI è il numero che nessuno vi dirà
Il questionario ACL-RSI misura fiducia, paura di rifarsi male e disponibilità a tornare. Predice il ritorno allo sport meglio di qualunque test fisico, ed è quello che salta più spesso nelle valutazioni italiane.
La soglia più citata viene da uno studio su pazienti fino a 20 anni, dove un punteggio inferiore a 76,7 a dodici mesi identificava circa il 90 per cento di chi avrebbe avuto una seconda lesione. Sopra i 20 anni lo stesso studio non trovava differenze significative. Chi vi propone quel numero come soglia universale non ha letto lo studio.
Come farsi testare davvero
- Chiedete i valori, non il giudizio. Un via libera senza numeri non è verificabile e non è confrontabile con la misura successiva.
- Fatevi dare la forza in newton per metro per chilo, non solo la percentuale di simmetria.
- Fate misurare anche la gamba sana e confrontatela con il vostro peso: se anche quella è sotto, la percentuale mente.
- Ripetete la batteria a distanza di sei-otto settimane: una lacuna che non si muove vale più di un valore singolo.
I test si superano tutti insieme
Superare cinque criteri su sei non è superare la batteria. È precisamente la situazione descritta dallo studio sui calciatori professionisti, dove chi non li superava tutti aveva un rischio di rottura del trapianto 4,1 volte più alto.